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Via Filippo Noto, 2 – 91025 Marsala (TP)

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La nostra Storia

Dal 1950 operiamo all’interno dell’antico Baglio Woodhouse e nel tempo abbiamo sempre ricercato il modo di  evolverci per risultare in linea con i tempi e le richieste del mercato, restando sempre fedeli ai valori presenti nel  nostro codice etico aziendale che costruiamo attraverso la dialettica del lavoro quotidiano.

Dove ci Troviamo

Marsala, punta occidentale della Sicilia.

Marsala, una terra che ha legato il suo nome al vino.

Il sole, la mitezza del luogo, la bellezza del paesaggio, stregano Leone Bianchi, armatore toscano, che dopo aver fornito per anni con il miglior Marsala i porti del nord Italia, decide di trasferirsi, nel 1950,  proprio in questa parte della Sicilia, a Marsala , un territorio vocato alla produzione di uva e alla produzione di un vino unico e irripetibile, il Marsala.

Il Genius Loci

Leone in una prima fase acquistò uno stabilimento lungo la linea ferrata, per trasportare il vino con i vagoni ferroviari di sua proprietà,  ma ben presto,  spinto dal suo intuito e dell’ingente richiesta di vino proveniente da tutti i mercati, decise di compiere un passo decisivo, una scelta che segnò la sua vita imprenditoriale.  Leone cercò l’occasione per acquistare uno stabilimento in cui veniva già prodotto il vino Marsala, e fu così che ebbe l’opportunità di acquistare una parte dell’antico Baglio Woodhouse, quella a lui più utile ossia la parte prospiciente il porto.

Fu cosi che Leone corona il suo sogno ed entra nella storia di un luogo unico acquisendo dalla famiglia Cinzano una porzione dello splendido Baglio Woodhouse.

Questo luogo, ancora oggi sede di Bianchi, appartenne alla famosa famiglia inglese dei Woodhouse, quella che, nel diciottesimo secolo, aveva cominciato la produzione del Marsala, esportandolo in tutto il mondo.

Il mare e l’alcol: fattori di sviluppo

Leone e John Woodhouse, per certi aspetti, ebbero delle affinità: entrambi non erano Marsalesi, entrambi si innamorarono del vino Marsala e di Marsala, entrambi operarono in questo stabilimento vicino al Mare, entrambi rifornivano la marina militare, per entrambi l’alcool fu un fattore caratterizzante della loro avventura imprenditoriale. 

Da commerciante di vino a produttore di alcol per i marsalisti

Ben presto Leone si trasformò da commerciante di vino Marsala in fornitore di alcol per i produttori di vino marsala, inaugurando il primo impianto di distillazione della Sicilia occidentale nel 1955 e proseguendo l’attività di trasporto del vino tramite navi proprie.
E risale a quegli anni il progetto, a firma dell’Ing Giustolisi, di costruzione di 3 silos vinari, alti 24 metri, e destinati allo stoccaggio delle grandi masse di vino.
Con Giuseppe figlio di Leone, contemporaneamente all’ampliamento dell’impresa armatoriale che giunse a possedere 5 navi vinacciere e più di 100 persone tra impiegati di terra e di bordo, continuò la produzione di grappe e spirits che venivano venduti in nord Italia in quantitativi importanti e a seguito della distillazione del vino venne prodotto anche il primo brandy siciliano, venduto ad importanti aziende di levatura nazionale.

Dall’armamento all’imbottigliamento

Nel 2006 Claudio figlio di Giuseppe avvia una nuova fase aziendale, legata ad un desiderio profondo sognato nel tempo, quello di racchiudere e trasmettere, attraverso una bottiglia, tutta l’esperienza maturata negli anni.
Il baglio, oggi parzialmente ristrutturato dalla famiglia Bianchi, è sede dell’opificio di trasformazione dell’impianto di imbottigliamento, delle barricaie, dello stoccaggio dei distillati e liquori, dell’elegante punto vendita dove è possibile degustare i preziosi prodotti dell’azienda e del Mu.LE.B. Museo che racconta la storia dell’azienda e del suo fondatore.

Collegandosi all’attività storicamente svolta di produzione di spirits, imbottiglia per la prima volta distillati e liquori di eccellenza a marchio Bianchi ed ottiene anche, per la prima volta nella storia siciliana, il riconoscimento di due importanti indicazioni geografiche protette: Grappa di Sicilia e Grappa di Marsala.
Nascono, nell’opificio di trasformazione, ricavato all’interno del baglio Woodhouse, tutti i prodotti che oggi vengono commercializzati  dalla ditta Bianchi.

L’inconfondibile Amaro Segesta, un insieme di essenze siciliane a 33° realizzato secondo una ricetta artigianale ed originale dell’alchimista Enot. Vito Giannone, il pregiato Brandy Extra old, imbottigliato per la prima volta nel 2008 e che proveniente da un’antica riserva del nonno Leone, e ancora  la Grappa del Fondatore “Leone Bianchi“ un distillato che unisce due territori in cui è nato e vissuto  Leone e la Grappa ArteMarsala affinata in botti ex vino Marsala, nonché gli utlimi nati, ossia  i prodotti della linea Alchimia Siciliana, e il GinSale con sale marino di Marsala.

Selezione

I sottoprodotti dell’uva (Vinaccie), sono  accuratamente selezionati  sotto l’attenta supervisione del nostro enologo  e vengono lavorate utilizzando prevalentemente impianti di distillazione in continuo.

Lavorazione

Quest’ultimo è un processo di lavorazione veloce (l’immissione della vinaccia nella caldaia avviene senza interruzione) con una maggior resa e soprattutto in grado di garantire l’ottenimento di acquaviti nobili, pulite e completamente esenti da profumi poco gradevoli.

Conservazione

L’acquavite di vinaccia prodotta viene trasferita a Marsala nelle storiche cantine e viene conservata in serbatoi di acciaio per le grappe giovani mentre le grappe affinate, invecchiate e stravecchie vengono conservate in barili di legno usati e già profumati provenienti (per la maggior parte dei casi) dall’industria del vino Marsala.

Stabilizzazione

L’acquavite viene tagliata con acqua demineralizzata e un’aggiunta di massimo 20 gr. al litro di saccarosio al fine di ottenere una gradazione alcolica finale di 40% / 45% vol., viene quindi stabilizzata con un processo di refrigerazione e filtrata per renderla cristallina.

Imbottigliamento

Dopo 15/20 giorni utili per l’amalgamarsi dei sapori e degli odori, la grappa è pronta per l’imbottigliamento. Per le grappe aromatiche si utilizza invece l’alambicco discontinuo a bagnomaria (la caldaia è riempita di vinaccia orni qual volta inizia la distillazione). Queste particolari grappe sono utilizzate per arricchire e impreziosire, mediante taglio, la produzione che facciamo con gli impianti continui.